"Addiopizzo
è un'associazione di volontariato nata spontaneamente, dal basso, a Palermo
nell'estate del 2004. Lotta contro il racket delle estorsioni mafiose,
interpretandolo come immediata manifestazione dell'essenza di Cosa nostra,
nonché come tassello di un più esteso sistema di potere mafioso.
Addiopizzo è
un'associazione espressamente apartitica, ma politica, perché promuove la
partecipazione democratica come modalità migliore per il superamento di tale
sistema di potere. A tal fine promuove e sperimenta prassi radicate nella
cultura della legalità costituzionale e tese alla somma valorizzazione dei beni
comuni.
Uno dei
principali strumenti realizzati dall’Associazione è la campagna di consumo
critico “Pago chi non Paga”, pratica collettiva che impegna i
cittadini-consumatori a compiere i propri acquisti presso le imprese e gli
esercizi commerciali che non si piegano ai fenomeni estorsivi e mafiosi.
Oggi gli
operatori economici sono oltre 800 e i cittadini che hanno sottoscritto il
manifesto più di 10000.
L’Associazione
Addiopizzo, insieme a Libero Futuro, in questi anni ha assistito oltre duecento
imprenditori che hanno subito intimidazioni e richieste estorsive e che hanno
collaborato e denunciato.
Percorrendo
le strade della nostra città, passando dalle scuole e dalle aule di tribunale,
praticando il consumo critico e vigilando sempre sull’operato dei pubblici
poteri e della classe dirigente, si fa sempre più forte in noi la
consapevolezza che il cammino da fare è ancora lungo e arduo. Tuttavia è
altrettanto forte la convinzione che la sconfitta del sistema di potere mafioso
è possibile. Dipende dalla volontà di tutti e di ciascuno.
Se mai verrà il giorno in cui potremo dimostrare a noi stessi il fatto di esserci definitivamente lasciati alle spalle questa triste, dolorosa e umiliante realtà, allora sapremo che ognuno di noi è stato parte attiva di una vera e propria Liberazione, e che quindi potremo finalmente diventare ciò che potenzialmente già siamo: un popolo onesto, laborioso e creativo."
Se mai verrà il giorno in cui potremo dimostrare a noi stessi il fatto di esserci definitivamente lasciati alle spalle questa triste, dolorosa e umiliante realtà, allora sapremo che ognuno di noi è stato parte attiva di una vera e propria Liberazione, e che quindi potremo finalmente diventare ciò che potenzialmente già siamo: un popolo onesto, laborioso e creativo."
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